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Quale lubrificante scegliere: acqua, silicone o ibrido
Il lubrificante è il prodotto che risolve più problemi in assoluto, ed è anche quello che quasi nessuno sceglie con criterio. La differenza tra le tre basi non è una sfumatura: cambia con cosa puoi usarlo, quanto dura e cosa succede ai tuoi giocattoli.
Base acqua: la scelta di default
Va d'accordo con tutto. Con i preservativi in lattice, con il silicone, con il TPE, con il vetro e con l'acciaio. Si sciacqua via in un secondo e non lascia patina. È il motivo per cui, se ne devi comprare uno solo, deve essere questo.
L'unico limite è che si asciuga. E qui c'è il trucco che quasi nessuno conosce: quando comincia ad asciugarsi non serve aggiungere altro prodotto, bastano poche gocce d'acqua sulle dita per riattivarlo. Raddoppia la durata del flacone.
Guarda i lubrificanti a base acquosa e le formule neutre.
Base silicone: dura, ma attenzione ai toy
Non si asciuga finché non lo lavi via, resiste in acqua e rende moltissimo: una o due gocce fanno il lavoro di una dose intera di gel ad acqua. Per i rapporti lunghi, per l'anale e per il gioco in doccia o in vasca è superiore.
Ha però un difetto grosso: rovina i giocattoli in silicone, che sono la maggior parte di quelli buoni. Li opacizza e con il tempo li rende appiccicosi. Su vetro, acciaio e ABS invece va benissimo. È compatibile con il preservativo in lattice.
Lascia una patina sulla pelle e sulle superfici, quindi in vasca serve attenzione perché resta scivolosa.
Ibrido: il compromesso
Miscela di acqua e silicone. Dura più di un gel ad acqua e si lava più facilmente di un siliconico. Sui toy in silicone dipende dalla percentuale, quindi la regola prudente resta la stessa: se il tuo giocattolo è in silicone e ci tieni, usa acqua.
Oli e creme: quando evitarli
Gli oli, comprese le creme da corpo e l'olio di cocco, distruggono il lattice del preservativo e alterano la flora vaginale. Vanno bene per il massaggio esterno, non per la penetrazione se usi protezione. Se cerchi qualcosa per il massaggio, guarda la sezione massaggio erotico.
Quale per cosa
| Situazione | Base consigliata |
|---|---|
| Primo acquisto, uso generico | Acqua |
| Con un toy in silicone | Acqua, sempre |
| Penetrazione anale | Acqua densa, oppure silicone se non usi toy in silicone |
| In doccia o in vasca | Silicone |
| Con il preservativo | Acqua o silicone, mai olio |
| Pelle reattiva o candida ricorrente | Acqua senza glicerina e senza profumo |
Le formule speciali
- Riscaldanti e stimolanti: aumentano la sensibilità con principi attivi. Prova prima su una zona piccola, non tutti li tollerano. Li trovi tra i gel e creme stimolanti.
- Aromatizzati: pensati per il sesso orale. Guarda i lubrificanti aromatizzati.
- Anali densi: restano in posizione più a lungo, vedi i lubrificanti anali.
Ingredienti: cosa guardare in etichetta
La glicerina è uno zucchero: su chi ha candida ricorrente può peggiorare le cose. I parabeni e i profumi sono i responsabili più comuni delle irritazioni. Il propilenglicole in concentrazione alta secca le mucose. Se hai avuto bruciori dopo aver usato un lubrificante, quasi sempre la causa è uno di questi tre.
L'osmolarità, il dato che in etichetta non c'è
È la cosa più tecnica di questa guida ed è anche quella che, sul lungo periodo, fa più differenza per chi ha mucose sensibili.
L'osmolarità misura quanto è concentrata una soluzione. Le mucose vaginali e rettali hanno un'osmolarità intorno ai 260-290 mOsm/kg. Un lubrificante molto più concentrato richiama acqua dalle cellule per diluirsi: il risultato è una mucosa che si disidrata, si assottiglia e diventa più fragile. È il motivo per cui certi gel lasciano una sensazione di secchezza subito dopo, o un bruciore che arriva il giorno seguente.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità indica come soglia di sicurezza i 1200 mOsm/kg, e molti gel ad acqua economici la superano abbondantemente, perché glicerina e glicoli in quantità alta fanno volume e costano poco.
In etichetta il dato quasi mai compare. Quello che puoi fare, in ordine pratico:
- Diffida dei gel molto densi e molto dolci al tatto: densità e zuccheri di solito vanno insieme.
- Preferisci le formule che dichiarano isotonico, pH bilanciato o osmolarità fisiologica: se un produttore ha fatto il lavoro, lo scrive.
- Le formule neutre senza glicerina, senza parabeni e senza profumo sono quasi sempre anche le meno concentrate. Le trovi tra i lubrificanti neutri.
- Per l'uso anale il dato conta ancora di più, perché la mucosa rettale è più sottile e non ha una flora protettiva paragonabile.
Se ti sei sempre chiesta perché un lubrificante ti lascia bruciore mentre un altro no, la risposta sta qui molto più spesso che in un'allergia.
Se state cercando una gravidanza
Punto che riguarda molte più persone di quanto si pensi, ed è quasi sempre trattato male.
La maggior parte dei lubrificanti, anche quelli ad acqua, riduce la motilità degli spermatozoi. Non sono contraccettivi e non vanno usati come tali, ma in una fase di ricerca attiva possono ostacolare invece di aiutare, per due ragioni: l'osmolarità elevata e un pH lontano da quello che serve al liquido seminale, che è intorno a 7.
Cosa cercare: formule dichiarate esplicitamente fertility friendly o conformi alle indicazioni sull'osmolarità, con pH intorno a 7 e senza glicerina. Se in scheda non è scritto, non darlo per scontato: chiedicelo e lo verifichiamo insieme sul prodotto specifico.
Cosa evitare in quella fase: siliconici, oli e creme da corpo, e i gel stimolanti con effetto caldo o freddo.
Vale la solita avvertenza, che qui conta più che altrove: se la ricerca va avanti da tempo, il lubrificante è l'ultimo dei fattori da guardare e il primo interlocutore è un medico.
Quanto metterne
Meno di quanto pensi con il siliconico, più di quanto pensi con quello ad acqua. E soprattutto: rimettilo durante. Il momento in cui serve non è l'inizio, è dopo dieci minuti, ed è esattamente il momento in cui quasi nessuno si ferma a farlo. Vale doppio nelle sessioni lunghe di stimolazione interna profonda, come quelle che servono per il punto A.
Dopo l'uso
Il lubrificante ad acqua si lava via con acqua e basta. Il siliconico ha bisogno di sapone. In entrambi i casi lava anche i giocattoli prima di riporli: trovi tutto nella guida su come pulire i sex toys, e i prodotti dedicati tra i detergenti per toy.
Domande frequenti
Qual è il miglior lubrificante da comprare se ne prendo uno solo?
Uno a base acqua. Va d'accordo con i preservativi in lattice, con i toy in silicone, con il TPE, con il vetro e con l'acciaio, si sciacqua in un secondo e non lascia patina. È l'unico che non richiede di ricordarsi delle incompatibilità.
Perché il lubrificante al silicone rovina i sex toys?
Perché reagisce chimicamente con la superficie dei toy in silicone, opacizzandoli e rendendoli appiccicosi nel tempo. Su vetro, acciaio e ABS invece si può usare senza problemi, ed è superiore per durata e per l'uso in acqua.
Si può usare l'olio come lubrificante?
Non con il preservativo: oli, creme da corpo e olio di cocco distruggono il lattice e lo rendono inaffidabile. Alterano anche la flora vaginale. Per il massaggio esterno vanno bene, per la penetrazione protetta no.
Perché un lubrificante mi dà bruciore?
Nella grande maggioranza dei casi la causa è la glicerina, i parabeni, il profumo o un'osmolarità troppo alta, cioè una formula troppo concentrata che disidrata la mucosa. Una formula neutra, senza glicerina e senza profumo, risolve quasi sempre.
Il lubrificante va bene se ho candida ricorrente?
Solo quelli senza glicerina: la glicerina è uno zucchero e può alimentare il problema. Cerca formule neutre, senza profumo e con pH bilanciato, e leggi l'etichetta invece di affidarti alla dicitura sul fronte della confezione.
Quanto lubrificante serve?
Meno di quanto pensi con il siliconico, più di quanto pensi con quello ad acqua. Il momento in cui serve davvero non è l'inizio ma dopo una decina di minuti, ed è esattamente quello in cui quasi nessuno si ferma a rimetterlo. Se un gel ad acqua si asciuga, bastano poche gocce d'acqua per riattivarlo.